Spesso con Windows 10/11 si puo incorrere nell’errore 0000709 mentre si cerca di condividere una stampante di rete o collegata via usb a un altro computer della rete.
I passaggi sono i seguenti:
correggere la stampante di default, lanciare regedit come amministratore, e andare alla chiave: Computer\HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Windows e nel device modificare il nome della stampante, mettendo al posto di quello che propone, il nome della stampante da condividere (si puo anche provare ad andare su stampanti e scanner, mettendo una stampante qualsiasi di default, e soprattutto se abilitato, disabilitare il flag di gestione automatica della stampante predefinita di Windows);
per continuare è necessaria una app di base di windows che pero’ è installata solo sulla versione pro, parliamo dell’utility gpedit.msc, purtroppo nella versione home non è presente, per abilitarlo scrivere un file bat contente queste istruzioni: @echo off pushd “%~dp0” dir /b %SystemRoot%\servicing\Packages\Microsoft-Windows-GroupPolicy-ClientExtensions-Package~3.mum >List.txt dir /b %SystemRoot%\servicing\Packages\Microsoft-Windows-GroupPolicy-ClientTools-Package~3.mum >>List.txt for /f %%i in (‘findstr /i . List.txt 2^>nul’) do dism /online /norestart /add-package:”%SystemRoot%\servicing\Packages\%%i” pause
se installato correttamente lanciare come amministratore il programma GPEDIT.MSC
appare questa videata, selezionare stampanti dai modelli amministrativi, e poi configura Impostazioni di connessioni RPC, infine Attivare e scegliere sotto “RPC su named Pipe”
riavviare e il problema dovrebbe essere risolto, nel caso in cui si ripresentasse,
andare su: Configura la porta RPC su TCP e abilitare, riavviare e se ancora non funzionasse, ritornare su Impostazioni di connessioni RPC e abilitare autenticazione, riavviare il sistema.
Spesso l’avvio lento con schermata nera puo essere dovuto all’ ULPS attivato, provare a disattivarlo, molto spesso risolve questo problema:
#1 Premi Windows + R e scrivi REGEDIT e poi invio;
#2 Se richiede conferma lo UAC dare ok
#3 Nel registro trovare tutte le chiavi EnableULPS e modificare il valore Dword da 1 a 0, trovare anche successive chiavi e portare valore sempre da 1 a 0
#4 Riavviare il sistema e verificare la soluzione.
Spesso ci si dimentica della password di accesso del proprio computer.
Un sistema non facile, ma d’altronde è una operazione da fare solo se il computer
è di nostra proprietà e il contenuto dei dati è nostro.
Lo stratagemma sta nel cambiare la password del nostro account pur non ricordando più quella attuale.
E questo lo si puo’ fare solo utilizzando i comandi Dos, che ai piu’ risulterà sconosciuto, ma a noi della
vecchia guardia, ricorda tempi piu belli (se non altro perchè eravamo piu giovani).
Ma dalla pagina di Login, come attivare il prompt dei comandi, che è poi determinante per l’esecuzione dei comandi
Dos per il cambio della password?
Un trucco è quello che nella parte bassa a destra della pagina login, è presente un pulsante per l’accessibilità.
Il file che gestisce questa operazione si chiama Utilman.exe che si trova nella cartella Windows\system32
Basterà allora rinominare il file utilman.exe in utilman1.exe e poi copiare il file cmd.exe (che è quello che fa partire il prompt dei comandi) nella cartella Windows\system32 rinominandolo pero’ in utilman.exe
In questa maniera quando al riavvio del computer, il pc si fermerà alla pagina di login, basterà cliccare sul bottone della
accessibilità in basso a destra, e invece di partire il vero utilman.exe, partira’ il cmd.exe cammuffato da utilman.exe, e
che quindi farà apparire il prompt dei comandi.
A questo punto si possono fare diverse operazioni.
cambiare la password: supponiamo che il nome utente sia Giorgio, per cambiare la password, pur non sapendola, bastera’ digitare: C>net user Giorgio * Type a password for the user: Retype the password to confirm: The command completed successfully.
basterà mettere 2 volte la nuova password quando richiesto e al riavvio quella sarà la password che Vi permetterà l’accesso.
attivare l’utente Administrator: spesso capita di aver bisogno di attivare l’utente Administrator, visto che Windows 10 lo disattiva, il comando da fornire al prompt dei comandi sarà: net user administrator /active:yes e questo comando renderà attivo l’account Administrator, e se volete potete cambiare la password, se non la ricordate, col metodo al punto 1.
un comando semplice, che può sembrare inutile ma non lo è, è rappresentato da net user questo semplice comando vi darà l’elenco degli utenti effettivi, presenti nel vostro windows, e si perchè magari in fase di installazione l’utente è stato chiamato genericamente Utente, e poi lo avete rinominato in Giuseppe, ma il nome “tecnico” rimane Utente, ed è quello che serve per eseguire le operazioni di cui sopra.
Come si esegue però la prima operazione per rinominare il file utilman.exe in cmd.exe? Sappiate che è una procedura non semplicissima, vi puo’ aiutare una penna usb con sistema operativo Linux, oppure montando l’hard disk come esterno su un altro pc, e, prendendo proprietà del file utilman.exe, lo rinominate, e lo sostituite col file cmd.exe rinominato utilman.exe
Non è una operazione facilissima, ma d’altronde va eseguita solo in casi di assoluta necessità. Se il computer NON E’ VOSTRO, NON POTETE FARLO. sappiatelo, ed è anche pericoloso perchè estraendo l’hard disk e montandolo su un altro pc, metteterete a rischio l’incolumità dei Vostri dati.
Dal 9 novembre 2021 gli account @gmail.com sono accessibili con il metodo della doppia verifica.
Nei giorni precedenti tutti i possessori di una gmail hanno ricevuto un messaggio da google che sicuramente sarà stato ignorato dalla maggior parte di noi che recitava testualmente:
A breve dovrai accedere con la verifica in due passaggi
Se da un lato l’accesso degli smartphone o dei tablet non ha causato gravi problemi, perchè google riconosce il dispositivo come sicuro, e, essendo lo smartphone un dispositivo che puo’ autenticare l’accesso con 2 passaggi, mediante l’invio di un codice tramite SMS, (per cui adesso è importante legare il proprio account al proprio numero di telefono), IL PROBLEMA arriva con i programmi di posta elettronica installati sui pc! Vedi Outlook di microsoft o Thunderbird. Per questi programmi che oggi vengono soprannominati APP (ma sempre programmi sono… ), Google, non potendo eseguire un controllo in 2 passaggi, ha creato un sistema anche per questi chiamandolo: PASSWORD PER APP. In cosa consiste? Praticamente Google crea una password al quanto complessa, da inserire nel programma di posta elettronica che solitamente usiamo, al posto della password creata da noi! ATTENZIONE: con questo non significa che la nostra password non è piu valida, ANZI! Rimane sempre la password principale per l’accesso da smartphone e tablet, e determinante per la creazione della PASSWORD PER APP!
Nella pratica come si fa?
ATTENZIONE MOLTO IMPORTANTE: Per questo accesso vi verrà chiesto pero’ di avere sottomano lo smartphone collegato alla email, per tanto se avete collegato la vostra gmail al cellulare di vostro figlio o di un’altra persona, avete la necessità di avere quel cellulare a disposizione o sarà impossibile procedere!
Dato per scontato che dopo qualche peripezia avete a disposizione lo smartphone col numero di telefono collegato al vostro account gmail, andate su www.google.it e accedete al vostro account gmail inserendo la email e la password che solitamente usate.Si, lo ripeto, inserite la password solita!
Una volta fatto l’accesso NON dovete andare sulla posta elettronica, dove leggete la posta per intenderci, ma fermarvi alla prima pagina, e se proprio vi sentite smarriti aprite un’altra finestra e digitate questo indirizzo: https://myaccount.google.com/ E vi verrà fuori una schermata contente sulla sinistra varie opzioni fra le quali Sicurezza, andateci!
Nella sezione SICUREZZA troverete:
Se la verifica in due passaggi risultasse disattivata, DOVETE attivarla, per farlo basterà seguire le istruzioni che compariranno, ed avere a disposizione il numero di telefono per ottenere il codice sms per l’attivazione.
ATTENZIONE: in questa immagine alla voce PASSWORD PER APP vedete scritto 1 PASSWORD perchè questo account ha già una password per app generata per quel computer, nella maggior parte dei casi vedrete la scritta NESSUNA PASSWORD, cliccate sulla freccia a destra e nella videata successiva vi chiederà:
Indicate POSTA se volete una password per app di posta, come outlook o thunderbird, e poi
selezionate il vostro dispositivo, nel caso specifico Computer Windows.
Adesso cliccate sul tasto GENERA in basso a destra, e Google finalmente vi darà la tanto agognata password da usare per questo dispositivo sul programma di posta elettronica da voi usato.
Questa operazione dovrà essere eseguita anche su altri dispositivi che usano questa email.
Copiatevi o fate uno screenshot della password che Google ha prodotto per la APP e inseritela con tutte le eventuali maiuscole e spazi, (per esempio al sottoscritto ha dato 4 blocchi di lettere separate da spazio, e ho dovuto inserire la password con gli spazi!) nel vostro programma di posta.
Se avrete seguito alla lettera le istruzioni, la vostra email tornerà a funzionare come prima.
Ultima riflessione: la vostra password originale rimane un elemento CARDINE del sistema, per cui non dovete eliminarla o cancellarla o dimenticarla, perchè vi servirà per l’accesso dagli smartphone, e dai pc per creare la PASSWORD PER APP di Google! PER CUI MEMORIZZATE SIA LA VOSTRA PASSWORD CHE LA PASSWORD PER APP CREATA DA GOOGLE PER IL DISPOSITIVO IN USO!
Aggiornamento: dopo qualche giorno lo stesso computer e la stessa applicazione mi ha chiesto nuovamente la password ed ho dovuto rifare la stessa procedura per avere un’altra password di accesso. Quella creata precedentemente non la visualizza piu’.
Specie nei dischi piu vecchi, magari ide, si trovano delle partizioni, OEM o di sistema che Gestione Disco di Windows non fa eliminare.
Per poterlo fare è necessario usare il comando DISKPARTtramite comandi dos.
Attenzione, l’uso improprio del comando potrebbe provocare la perdita definitiva di dati e programmi, per cui è necessario esser certi di cancellare l’hard disk giusto e la partizione giusta. Per cui l’uso del programma è sotto Vostra responsabilità, e nel dubbio fatevi aiutare da qualcuno esperto del settore…
Primo step è andare nel prompt dei comandi di ms-dos. Fino a Windows 7 lo trovate negli accessori, per Windows 10 cliccate col tasto destro del mouse sul menu di windows in basso a sinistra e scegliete “Esegui”
Poi digitare: diskpart
Si aprirà una finestra, tipica del sistema Ms dos, con il prompt:
DISKPART>
adesso digitate questo comando:
LIST DISK
vi mostrerà l’elenco degli hard disk disponibili. Adesso mi raccomando a esser certi del numero corrispondente
all’hard disk da cancellare. SE SBAGLIATE E SELEZIONATE L’HARD DISK SBAGLIATO PERDERETE TUTTI I DATI PER SEMPRE!!!
Individuate il numero dell’hard disk da cancellare e digitate:
SELECT DISK n
dove n corrisponde al numero dell’hard disk, il programma dovrà confermarvi la scelta:
IL DISCO ATTUALMENTE SELEZIONATO è IL DISCO n
poi digitate ancora
LIST PARTITION
e vi darà la lista delle partizioni del disco, individuate quella OEM o di sistema che non vi fa cancellare Gestione disco di Windows, segnatevi il numero corrispondente al disco e digitate:
SELECT PARTITION n
sempre con n che corrisponde alla partizione da cancellare, se avete fatto correttamente l’operazione vi darà questo messaggio:
LA PARTIZIONE ATTUALMENTE SELEZIONATA è LA PARTIZIONE n
a questo punto possiamo procedere alla eliminazione della partizione col comando
DELETE PARTITION OVERRIDE
e la partizione sarà eliminata per sempre.
Digitate dopo EXIT per uscire da DISKPART.
Andando nella Gestione disco di Windows, la partizione eliminata sarà disponibile.
L’uso del comando DISKPART è sotto vostra responsabilità.
Se chiedi a qualsiasi espertone, cosa sono i cookies e dove si trovano, ti diranno che i cookies “sono comunemente usati per memorizzare le ricerche di navigazione degli utenti (fonte wikipedia)”, e che minacciano anche la nostra privacy, perchè servono a far sapere i fatti nostri a coloro che ci guidano nelle ricerche.
Cosi se per puro caso hai voluto vedere qualcosa che ti sta sulle scatole (il nemico si combatte meglio se lo conosci a fondo…), grazie al cookie, è da quel momento che te lo propina in tutte le minestre, e in tutti i siti che navigherai da quel momento in poi. Se odi andare al mare, e hai digitato per esempio “andare al mare”, da quel momento ti proporrà viaggi, vacanze e quant’altro sul mare, e sarai costretto a sorbirti tutte le località che probabilmente odi… E se fosse solo per il mare passi, ma ho scoperto mio malgrado, che lo fa soprattutto Facebook, se inavvertitamente parli di una persona che non ti sta particolarmente simpatica, ma magari parlandone col tuo miglior amico, in chat PRIVATA, magari dicendogli quanto non lo sopporti e “che per fortuna non lo hai fra le amicizie”, se ti sfugge di dire nome e cognome, ecco che facebook da quel preciso istante te lo propinerà fra le persone che potresti conoscere!! Ma come? Faccio tanto per evitarlo, e tu Facebook, me lo propini con, magari il suo “bel faccione”, in primo piano? Va bene, è vero, hai messo una crocetta, sulla foto, in alto a destra, che così comunichi a Facebook che non lo vuoi assolutamente conoscere, va bene, ma intanto per qualche dannato minuto, me lo hai riportato alla mente! Ma quello che ho scoperto ultimamente è ancora più allucinante! I cookies non stanno solo nel computer, ma ormai li mettono anche nella nostra mente! Mi è successo veramente, che tra le persone da poter conoscere, è venuta fuori una persona alla quale ci avevo solo pensato nella mia mente, mai parlato con nessuno! Sarà stato un caso, ma il dubbio che “‘sto coso” che ho davanti possa leggermi anche nella mente, mi rimane.
Il consiglio è che soprattutto se siete su Facebook, non parlate mai di persone che non volete trovare, e non pensatele nemmeno… non si sa mai!
Se all’avvio di Windows 8 o Windows 10 compare un messaggio di errore che non permette di caricare il sistema operativo, controllate il codice di errore, se è il codice 0xc0000225 allora ecco la soluzione.
E’ necessario avere un cd di avvio, o una penna usb con sistema operativo, con windows 8 o 10.
Per avviarlo da usb/dvd probabilmente dovrete modificare il boot di avvio sul bios del computer, o molto più facilmente verificare se in fase di accensione vi propone F9 select boot order, o similare, che vi permetta di selezionare la periferica di avvio.
Una volta avviato, scegliere la voce ripristina, e poi opzioni avanzate, dove vi darà la possibilità di avviare il prompt dei comandi.
A questo punto si avvierà Prompt dei comandi, una sorta di Ms-Dos per nostalgici come me, che vi permetterà di utilizzare i comandi per ripristinare il sistema operativo.
Prima al prompt dei comandi digitate:
diskpart
dopo digitate
list volume
A questo punto dovete selezionare la partizione fat32 o solitamente la partizione piu piccola (quella da 100 mb solitamente) tramite il comando: select volume=2
e poi digitate: assign letter=w
A questo punto potete uscire da diskpart digitando semplicemente
exit
e tornerete al prompt dei comandi e qui dovrete digitare:
bcdboot c:\Windows /s w: /f uefi
A questo punto digitate nuovamente exit per uscire dal prompt dei comandi e uscite dalla console di ripristino di windows 8/10 e riavviate il computer, ed il computer sarà di nuovo operativo.
Vuoi vedere i video di youtube sulla tv, comandandoli dal tuo computer, o dal tuo tablet?
Puoi farlo con youtube pair, che ti permetterà, comodamente seduto in poltrona, di selezionare i video di youtube preferiti, guardandoli in TV, e utilizzando il notebook o il tablet come telecomando!
Come fare?
Vediamo quello che occorre:
Un computer o un tablet o uno smartphone (Ios o Android);
una Tv Smart connessa alla stessa rete;
o in alternativa:
chiavetta Chromecast,
uno stick computer,
lettore DVD/Bluray di ultima generazione connesso alle rete internet di casa;
qualsiasi dispositivo abbiate a disposizione, è fondamentale che contenga l’applicazione Youtube.
Lanciate l’applicazione Youtube sulla Tv Smart (o dispositivo alternativo), e poi andate sulle Impostazioni e scorrete le voci fino a trovare “Accoppia Dispositivo”.
Il programma visualizzerà il codice per accoppiare la tv al computer.
Col computer andate alla pagina www.youtube.com/pair e inserite il codice fornito dalla TV.
Se avete Android o IOS (Ipad) lanciate l’applicazione Youtube (se “stranamente” non l’avete, scaricatela dal relativo Store), andate su Impostazioni, poi TV connesse e inserite il codice di accoppiamento.
Da questo momento qualsiasi video che selezionerete dal computer, sarà visto anche sulla TV, nel caso non dovesse succedere, controllate sul computer il tasto di controllo dell’accoppiamento.
Lui non c’entra ma il temibilissimo virus cryptolocker, quello che vi imprigiona le immagini, i testi, i file excel, i pdf, con una chiave di protezione impenetrabile, adesso si presenta come un semplice file di installazione di un finto browser, Chrome per l’appunto, e invece di installare questo ottimo browser, in realtà vi “rapisce” i vostri dati e chiede anche un riscatto per liberarli. Vale il discorso che abbiamo fatto nel precedente articolo, solo che questa volta si presenta in maniera ancor più subdola, facendosi passare per un innocuo navigatore… Occhio per tanto a ciò che vi viene inviato via posta soprattutto, ma anche a cosa andate a “cliccare” nei vari siti che incontrate durante la navigazione. L’allegato incriminato è un file eseguibile, chrome.exe, ma probabile che si presenti anche con nomi diversi.
Per chi non lo avesse letto, ecco il precedente articolo su Cryptolocker: